‘Ripristiniamo Catanzaro di una volta’

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‘Ripristiniamo Catanzaro di una volta’

‘Ripristiniamo Catanzaro di una volta e amiamo le cose di Catanzaro’

Manca poco più di un mese alla celebrazione del 35° anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II. La testimonianza del maestro Eduardo Filippo.

Sei ottobre 1984 – sei ottobre 2019: manca poco più di un mese alla celebrazione del 35° anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II a Catanzaro. Un evento “storico” per la Chiesa calabrese, come ha sottolineato l’arcivescovo di allora, monsignor Antonio Cantisani, che segnò un’epoca e riportò nella nostra terra, 800 anni dopo l’ultima volta, il Pontefice più amato della contemporaneità. Sta proseguendo il lavoro preparatorio della ricorrenza, che si terrà il prossimo 6 ottobre al Parco della Biodiversità Mediterranea con la celebrazione Eucaristica che sarà presieduta da Sua Eccellenza Mons.

Vincenzo Bertolone, dove per l’occasione verrà esposto l’Altare su cui il Santo Polacco celebrò messa allo stadio Ceravolo.
L’Altare, che sarà restituito alla città di Catanzaro, sarà completamente restaurato grazie all’impegno della società cooperativa Artemide, DESTA Industrie, Life Communication con il partenariato della Arcidiocesi Catanzaro-Squillace e la Provincia di Catanzaro.

La fase di  restauro, eseguita dalla DESTA Industrie è stata concordata con il maestro Eduardo Filippo creatore dell’opera nel 1984. Il maestro Filippo, intervistato da Domenico Gareri (video allegato), mostra con commozione anche la medaglia realizzata  per l’occasione con le figure di San Vitaliano, San Agazio, San Bruno e la Madonna di Porto  che è stata incoronata dal Papa.

L’altra faccia del medaglione riporta lo stemma del Papa, del Vescovo Cantisani e della Calabria con le date dell’evento consegnando il ricordo dell’incontro con il Santo Papa che fornì un preciso e caro commento all’ opera realizzata. “Ripristiniamo la Catanzaro di una volta….ed amiamo le cose di Catanzaro” con queste parole si conclude la testimonianza del maestro Eduardo Filippo.