La Desta Industrie inizierà gli interventi di restauro.

26 marzo1

La Desta Industrie inizierà gli interventi di restauro.

La Desta Industrie inizierà gli interventi di restauro L’altare papale inizia il suo viaggio.

Dopo anni di oblio la preziosa opera ha lasciato definitivamente il cimitero comunale

di ANDREA TRAPASSO

L’ALTARE di papa Giovanni Paolo II inizia il suo viaggio. Un viaggio che lo vedrà, nel giro di pochi mesi, ritornare ai suoi antichi splendori e riacquistare la dignità che merita dopo tanti anni di sostanziale oblio. Il primo atto del progetto sposato dall’Amministrazione comunale e che intende celebrare il 35mo anniversario della storica visita del pontefice a Catanzaro (avvenuta il 6 ottobre 1984) è stato compiuto.

Ieri mattina l’opera, realizzata dal maestro napoletano Eduardo Filippo e utilizzata dal pontefice per la messa allo Stadio Ceravolo, è stata prelevata dal cimitero di Via Paglia (dove, per tanti anni, era stata lasciata senza alcuna valorizzazione) ed è partita alla volta delle strutture della Desta Industrie, azienda leader nelle lavorazioni di beni sacri, dove verrà restaurata prima di essere collocata in un’area del Parco della Biodiversità in occasione delle celebrazioni che si svolgeranno nel prossimo mese di ottobre.

La delicata operazione di carico dell’altare papale è stata effettuata ieri mattina dai tecnici della Desta Industrie sotto la guida del titolare Saverio Nisticò, alla presenza del vicesindaco Ivan Cardamone, di Giuseppe Daniele, presidente della Cooperativa Artemide (promotrice del progetto) e del giornalista Domenico Gareri che con gli operatori della Life Comunication coordinerà tutto l’aspetto promozionale e multimediale delle iniziative che verranno via via programmate.

L’imponente altare in ferro (che misura circa 5×2 metri) verrà restaurato sotto la supervisione diretta dell’autore (atteso nei prossimi giorni in città), il quale fornirà le fondamentali indicazioni su come intervenire sulle parti ammalorate e mancanti (ad esempio il crocefisso stilizzato che sormonta l’opera). Nel frattempo si studierà, in sinergia con il presidente onorario del Parco della Biodiversità, Michele Traversa, la collocazione più idonea per una preziosa reliquia che la città potrà finalmente riabbracciare. (Quotidiano del Sud 26 marzo)