ERA L’84

Era il 1984, un anno denso di eventi che cambiarono il volto della città proiettandola al centro dell’attenzione nazionale.

A guidare questo nuovo corso politico e amministrativo fu il sindaco Marcello Furriolo sotto la cui egida iniziò un cammino importante dal punto di vista delle opere pubbliche e della trasformazione urbana; fu posata la prima pietra del secondo Palazzo di giustizia, alla presenza del presidente del tribunale Salvatore Blasco, destinato a diventare il moderno punto di riferimento dell’area giudiziaria della città. Vennero appaltati i lavori del primo lotto del lungomare, relativi al completamento del tratto Fiumarella-Casciolino, che diedero all’area marinara un nuovo look dal forte impatto turistico. Venne, ancora, inaugurato il Palazzetto dello sport nel quartiere Corvo con il match di box per il titolo europeo tra Patrizio Oliva e Michel Giroud trasmessa in diretta sulle reti Rai.

Catanzaro quell’anno accolse, inoltre, il Capo ufficio politico ed economico del consolato USA di Napoli, mister William Shok, aprendo un capitolo importante negli scambi tra Stati Uniti e Mezzogiorno. Dopo essere stato insignito della cittadinanza onoraria, tornò nella “sua” Catanzaro per un incontro pubblico anche il premio Nobel Renato Dulbecco che presentò le importanti scoperte nella lotta contro il cancro.
Il calcio come sempre recitò un ruolo importante nella storia della città: il 1984 segnò per il Catanzaro una dolorosa retrocessione in serie C.

Ritornata in terza serie dopo venticinque anni, la squadra fu rilevata da Giuseppe Albano e la stagione successiva risalì immediatamente in serie B, al termine di un campionato dominato fin dall’inizio. Sempre in ambito sportivo, l’84 passò agli annali anche per la prima edizione della manifestazione podistica Vivicittà vinta da Rocco Romeo. Due grandi eventi culturali, in particolare, si ritagliarono uno spazio in primo piano: la mostra antologica dedicata al maestro Mimmo Rotella e la nascita del Museo del Contemporaneo istituito dal creatore e primo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Toni Ferro.